02/02/17

La natura parla sempre

Ho camminato. Era una giornata grigia, uggiosa, così mi sembrava quando sono uscita, un po' forzando la mia volontà. 

In realtà la natura parla sempre. Gli alberi sono lì, maestosi a raccontarci che siamo una ben piccola cosa con la nostra boria di esseri umani che credono di capire e sapere tutto.
Ora i loro rami spogli, ma forti si stagliano contro il cielo, guardano in alto, ma sono fortemente ancorati alla terra. 

Accettano i ritmi delle stagioni, i tempi grigi e quelli bui. Sembrano immobili, attendono pazienti, ma stanno lavorando senza far rumore. Tenacemente. Per il futuro. 

Tempi bui anche per noi. Come sempre accade nella storia. Non un progresso lineare, ma ritmi spezzati, discontinui, ma sotto, là dove attecchiscono le nostre radici, il lavorio continuo. Solo se sapremo prendercene cura. Come per la terra: la si semina, la si concima, si curano le radici delle piante, si tagliano i rami secchi, ogni giorno attenti ai piccoli progressi o ai segni di malattia. 

Prendersi cura, appunto.

Dalla semina impariamo molto. A volte le piante crescono, a volte no, il seme non produce una nuova nascita. Dobbiamo capire allora che cosa non ha funzionato ed imparare a fare meglio e di più. Dobbiamo imparare la cura, quella di noi stessi e quella degli altri, delle cose, la nostra cura può fare la differenza.


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