30/03/17

La felicità va inventata di volta in volta

Cominciò a realizzare che la felicità non può essere considerata come una proprietà privata, di cui un giorno si entra in possesso quasi si trattasse di un'eredità, e poi bisogna soltanto averne cura e custodirla per impedire che venga rubata o che si svaluti. 
In realtà la felicità andava inventata di volta in volta, ogni mezz'ora, ogni minuto, si manifestava in maniera del tutto imprevedibile, e in generale era più snervante e molesta che rasserenante e piacevole.
Sándor Márai, L'isola

Nessun commento:

Posta un commento