09/05/17

Un padre, un figlio

Quando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della notte allungava la mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto. Notti più buie del buio e giorni uno più grigio di quello appena passato. Come l’inizio di un freddo glaucoma che offuscava il mondo. La sua mano si alzava e si abbassava a ogni prezioso respiro. Si tolse di dosso il telo di plastica, si tirò su avvolto nei vestiti e nelle coperte puzzolenti e guardò verso est in cerca di luce ma non ce n’era. Nel sogno da cui si era svegliato vagava in una caverna con il bambino che lo guidava tenendolo per mano. Il fascio di luce della torcia danzava sulle pareti umide piene di concrezioni calcaree. Come viandanti di una favola inghiottiti e persi nelle viscere di una bestia di granito”.
Cormac McCarthy, La strada
Parole tratte dal bellissimo libro di  Cormac McCarthy, La strada, un libro che racconta di un mondo verso cui a volte sembra di andare, se non  si cambia strada. Quindi un monito, un messaggio che dobbiamo imparare a cogliere. Un messaggio semplice: solo l'amore può salvarci e ridonarci il senso della vita.
Del libro ne ho parlato qui

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