24/06/17

Cercare la verità

Le verità come le medicine hanno il sapore cattivo e nessuno vuole prenderle, però fanno bene.
Eduardo De Filippo
Bisogna cercarla la verità cominciando da quella che ci riguarda, da quella che tendiamo a tenerci nascosta perché ci fa male, perché mette a nudo la nostra debolezza, la nostra fragilità, la nostra incapacità a vedere quando sbagliamo o non sappiamo relazionarci agli altri.

Bisogna non avere paura di soffrire. Perché di sofferenza si tratta.
E’ più facile vedere gli errori negli altri che in noi stessi.
E’ più facile difendere le nostre “ragioni” che accogliere quelle degli altri.
Siamo sempre immersi in un mondo dove la prestazione e il successo definiscono il nostro valore, dove l’avere e l’apparire hanno la meglio sull'essere. 

Ma questo non dovrebbe offrirci giustificazioni, perché così facendo ci allontaniamo sempre di più da noi stessi fino al giorno in cui potremmo perderci per sempre.
Vivere è camminare per tentativi ed errori.
Cercare la verità vuol dire navigare controcorrente.

La vera amicizia è in continuo dialogo con l’altro, un dialogo onesto e compassionevole nel vero e bel senso della parola. Non buttare in faccia all'altro “la verità”, ma aiutarlo a camminare verso di essa e aspettandosi che questo faccia l’amico con noi.


Cercare la verità non vuol dire arrivare ad avere certezze, la verità è intessuta di dubbio, dialoga con l’incertezza e la ricerca continua di se stessi e degli altri. La verità è fragile come una piuma al vento difficile da afferrare.

Nessun commento:

Posta un commento