01/07/17

Il vero inferno è una cosa senza rumore

Edvard-Munch-Melancolia
Il vero inferno è una cosa senza rumore. Esso non delira o infuria, non è una bestia feroce, ma un che, un qualcuno di sordido e molle che s'insinua in noi, quando con noi non nasca, e a poco a poco riempie tutte le nostre cavità, fino a soffocarci. Esso è fatto di giorni inerti… d'infedeltà a noi stessi, di continui cedimenti.

Tommaso Landolfi
A volte ci aspettiamo  che qualcosa accada  di bello o di brutto, qualcosa capace di modificare la nostra vita, di deviarne il corso. E a volte succede. Può succedere. A volte no.
Quello che cambia veramente il corso della nostra vita è ciò che ogni giorno si insinua dentro di noi subdolo e silenzioso, intacca il nostro slancio vitale, ci toglie la speranza, la trasforma in illusione, ci rende diffidenti e impauriti, incapace di prendere qualsiasi decisione. 
Ci suggerisce di smorzare i sentimenti, le emozioni, per non soffrire, ci dice, per trovare un po' di pace, di allontanarci da ciò che ci può far soffrire.

Dovremmo far tacere quella voce, che sussurra ogni giorno qualcosa fino a farci sentire la vita senza senso, la notte uguale al giorno, ogni uomo, ogni donna uguale all'altra. 
Dovremmo far tacere quella voce che appiattisce il mondo ai nostri occhi e li rende incapaci di cogliere le sfumature, di apprezzare i colori forti come quelli più tenui e delicati, quella voce che ci suggerisce che siamo fragili e dobbiamo difenderci. 

Dovremmo imparare a capire che la nostra fragilità, invece, è forza. E' la forza di chi non teme di andare incontro alla vita così com'è, senza mai tradire noi stessi, quello in cui crediamo, quello che vogliamo essere al di là di quello che succede fuori di noi. E' la forza che ci aiuta a non fare della nostra vita "un insieme di giorni inerti", di perderci a furia "di continui cedimenti". Dovremmo fuggire da "quell'inferno senza rumore".


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