09/10/17

Dobbiamo parlare, secondo i nostri mezzi, per coloro che non possono farlo.

Ho cercato in particolare di rispettare le parole che scrivevo, giacché, per mezzo di esse, rispettavo coloro che le potevano leggere e che non volevo ingannare. (…)
Dai miei primi articoli fino al mio ultimo libro io ho tanto, e forse troppo scritto, solo perché non posso fare a meno di partecipare alla vita di tutti i giorni e di schierarmi dalla parte di coloro chiunque essi siano, che vengono umiliati e offesi. (…)
...mi pare che non si possa sopportare quest’idea, e colui che non può sopportarla non può neppure addormentarsi in una torre. Non per virtù, ma per una sorte di intolleranza quasi organica, che si prova o non si prova. Da parte mia ne vedo molti che non la provano, ma non posso invidiare il loro sonno.
Dobbiamo parlare, secondo i nostri mezzi, per coloro che non possono farlo.
 Albert Camus

2 commenti:

  1. Grazie. è bene che qualcuno mi ricordi che dovrei leggere Camus.

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  2. Forse dovremmo leggerlo di più tutti...Ciao

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