03/11/17

Sono quelli che amavano leggere...

Dipinto di  Sally Rosenbaum
…chi legge perché uno scopo, per quanto desiderabile, venga raggiunto? Non ci sono forse certe attività che noi svolgiamo perché sono piacevoli in se stesse, non ci sono piaceri senza seconde intenzioni? E non si annovera fra di loro questo della lettura? Io almeno ho a volte sognato che il giorno del Giudizio Universale, quando tutti i grandi condottieri e avvocati e uomini di stato arriveranno in cielo per ricevere le loro ricompense - le loro corone, i loro lauri, i loro nomi indelebilmente incisi sul marmo imperituro - l’onnipotente guarderà San Pietro e gli dirà, non senza traccia di invidia nel vederci arrivare con i nostri libri sotto il braccio: “Questi non hanno bisogno di ricompensa. Qui non abbiamo niente, per loro. Sono quelli che amavano leggere.
Virginia Woolf, da “Come dobbiamo leggere un libro?”.

2 commenti:

  1. Bellissimo passo, Emilia, sono d'accordo, non c'è un altro fine nella lettura se non il piacere che si prova al momento,e poi quello di lasciarsi avvolgere per qualche istante dalle emozioni e dalle sensazioni provate.
    Grazie.
    Piera

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