29/12/17

Ragazzi senza speranza

Essere in uno stato d’animo che rinunci a ogni incrinatura di indifferenza, a ogni forma (qualunque essa sia) di violenza, che contrassegna molte nostre azioni quotidiane, significa aprirsi a cogliere il fluire ininterrotto di emozioni, di sentimenti, che vivono sempre nei cuori delle persone, ma che di sovente sono nascosti dall'opacità e dalla fretta, dalla categoria dell’homo faber, dalla frenetica pragmaticità che è, oggi, uno dei miti dilaganti dello spirito del tempo (dello Zeitgeist) in cui siamo immersi.
Eugenio Borgna
Indifferenti se non lo siamo, possiamo diventarlo. Non dobbiamo dimenticarlo. Non è l'informazione a mancare, è, al contrario, quel bombardamento di immagini, parole, emozioni che si susseguono incalzanti, senza sosta. Compaiono, scompaiono, ne arriva un'altra ed un'altra ancora... 
Nessuna possibilità di pensiero, di riflessione, di contatto con il nostro io più intimo, quello che sente pensando e pensa sentendo, quel pensiero che ci mette in contatto con l'altro, che crea legami, che ci fa entrare nel mondo pian piano e che costruisce piccole, ma significative comunità, comunità che si aprano a chi non è come noi. Quel pensiero che indugia, che vede e che sa entrare in contatto col mondo esterno perché prima di tutto non ha perso il rapporto con se stesso, con la propria umanità che ci aiuta a cogliere quello che di bello ancora vive nel cuore delle persone. Semi, piccoli semi, germogli, che vanno coltivati, curati, aiutati a sbocciare.

IO ODIO TUTTI c'era scritto sulla cover del cellulare di una ragazza non ancora maggiorenne. Parole forti, definitive e davanti a me un viso quasi spaventato, triste, senza sguardo. "Odi anche me?" le ho chiesto incrociando i suoi occhi. "Perché?" mi ha detto sorpresa. Poi le parole sono fluite tra noi, ed ho ascoltato il racconto di una ragazza che vive nella periferia, rifiutata dalla scuola, lasciata a se stessa dai genitori troppo presi dalla continua ricerca della sopravvivenza... Un destino segnato, tante porte, tutte chiuse. Come arrivare a credere nella speranza del riscatto?!
In tutte quelle immagini che scorrono sui nostri schermi, manca il suo volto, quello di tante persone che vivono silenziose ma che hanno nel cuore solo più la rabbia a tenerle in vita, perché dimenticate, non considerate mai da nessuno.

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