26/01/18

Essere lenti è un modo di pensare

"Non è che di tempo ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto. [...] E mentre non si trova nessuno disposto a spartire il proprio denaro, a quanti ciascuno distribuisce la propria vita! Sono tirchi nell'amministrare il patrimonio, ma prodighi nel gettar via il proprio tempo, la sola cosa per cui l'esser avari farebbe onore. [...]  Calcola quanto del tuo tempo ti hanno sottratto creditori, amanti, superiori e collaboratori, quanto le liti in famiglia, [...] quanto gli impegni mondani in giro per la città. [...] Ti accorgerai di avere molti meno anni di quanti ne conti di solito."
Lucio Anneo Seneca, La brevità della vita 
Elogiamo spesso la lentezza come un valore che è tornato di moda, un'esigenza che sentiamo dentro di noi, quando tutto sembra sfuggire alla nostra attenzione e il tempo scivola via senza il nostro permesso. Ma riusciremo davvero a rallentare, e cosa vuol dire farlo nella nostra vita quotidiana?
Certamente, se lavoriamo, sarà difficile dilazionare il nostro impegno come noi desideriamo. Ci sono sempre degli orari da rispettare, delle cose da fare.
Credo però che ci sia qualcosa che va corretto dentro di noi, un atteggiamento, un modo di essere nel mondo.
Un modo di stare con se stessi e con gli altri.
Un modo di camminare.
Un modo di leggere.
Un modo di muovere le mani e un modo di guardare.
Un modo di ascoltare
Un modo di parlare.

Anche correndo si può essere lenti.
Anche rispettando i tempi che ci impongono.

Essere lenti è un modo  di pensare, è un modo di essere, è un modo di costruire se stessi.
E' un modo di guardare il proprio orologio.

1 commento:

  1. Molto bello, Emilia, bello il passo di Seneca e bello il tuo approfondimento.
    Grazie.
    Buona serata a te.
    Piera

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