10/01/18

Perseguire uno stesso cammino...

"È un fenomeno curioso e che si è dato molte volte nella storia della letteratura, dell'arte, della scienza o della filosofia, quello che due spiriti, senza conoscersi né conoscere una per una le loro opere, senza porsi in relazione l'uno con l'altro, abbiano perseguito uno stesso cammino ed abbiano tramato analoghe concezioni o arrivati agli stessi risultati. Si direbbe che è qualcosa che fluttua nell'ambiente. O meglio, qualcosa che è latente nelle profondità della storia e che cerca chi lo riveli"
Miguel de Unamuno
E' così che succede, ne sono convinta. Proprio quando sembra che nulla si muova, persone una lontana dall'altra stanno camminando nella stessa direzione. Un cammino forse lento, ma tenace, come i tanti rigagnoli di acqua che poi confluiscono in un grande fiume.
Un pensiero che non ci deve abbandonare quando ci sentiamo soli e stanchi, dispersi, sommersi.
Da qualche parte qualcuno sta cercando con noi un mondo migliore.

4 commenti:

  1. Quando ero da poco sposata e avevo la prima bambina ero piena di bei pensieri sul futuro, sull'ecologia, cominciai a interessami seriamente di coltivazioni bio, poi scoprii che in Germania erano nati i verdi e lessi cosa diceva e pensava Daniel Cohn Bendit. Non c'ra internet, eppure avevamo gi stessi pensieri, senza aver avuto nessuna comunicazione. Sì, le cose sono nel'aria prima che si manifestino, "energia di campo" direbbe Fabiola Gianotti.

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    1. E' davvero così, Fabiola. Lo credo anche io ed è capitato anche a me in diverse situazioni. Questi incontri danno carica e speranza. Grazie

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  2. Nel risolvere causa ed effetto insieme, andiamo oltre le apparenze, fino a rompere quella barriera invisibile che ci separa dagli altri e da noi stessi. La scommessa che possiamo fare è di distinguere la coscienza dalla consapevolezza nelle nostre azioni ed il risultato potrebbe essere sorprendente.

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  3. E queste unioni collettive, che il mago e occultista francese Eliphas Lévi definisce spiriti di energia e azioni - prìncipi delle anime - , le potremmo chiamare eggregore (dal greco egrégoroi).
    In questa incommensurabile danza cosmica tutto continua a nascere, morire, trasformarsi. E allora come possiamo definirci ? A mano a mano che l'individuo sviluppa la coscienza, le connessioni tra i neuroni cerebrali si moltiplicano. Se accettiamo l'idea dell'unità della materia, siamo consapevoli che tutto è collegato, e che l'Universo è una totalità in cui nulla agisce separatamente, quindi possiamo dedurre che la misteriosa energia che unisce i neuroni sia anche in grado di unire i cervelli.

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